Domenica 1 Ottobre
Il Vangelo di questa domenica ci invita a spezzare i luoghi comuni nel giudicare gli altri. Il valore autentico e nascosto di ogni persone è noto solo a Dio che scruta il nostro cuore custodendone i segreti più profondi. Il profeta Ezechiele, nel capitolo XVIII dedicato al tema della responsabilità individuale, dichiara che il destino del giusto non è automaticamente assicurato dalla sua condotta passata, ma dalla fedeltà e dalla costanza nel bene sino alla fine. Allo stesso modo, la vita dell’empio non è definitivamente siglata se non al momento della morte: la decisione della conversione può, infatti, spezzare la catena del male e aprire una nuova storia di vita e di speranza. L’obbedienza a Dio, nella completa donazione di sé, è il modello che Paolo presenta ai cristiani di Filippi ponendo il suo sguardo nel Cristo crocifisso. A questa sottomissione è contrapposta la falsa e ipocrita obbedienza del figlio solo apparentemente ossequiente che, in realtà, vive una profonda e acerba ribellione al padre; una ribellione presente nel cuore di ogni uomo, che trova il suo superamento nell’apertura alla Grazia capace di muovere il cuore verso la più generosa e fattiva conversione. Le situazioni possono essere ribaltate ed è questa la grande forza della libertà umana e della grazia divina.
Dal Vangelo secondo Matteo (21, 28-32)
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: “Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi và a lavorare nella vigna”.
Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò.
Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Si, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?”.
Risposero: “Il primo”. E Gesù disse loro: “In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli”.
Parroco delle Parrocchie della SS.Trinità in San Donato di Ninea, di Santa Rosalia, e del SS. Salvatore in Policastrello




