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La Notte Sacra: Roma e la sua notte all’insegna della fede

«Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Roma ha vissuto il 27 maggio scorso, in collaborazione tra la diocesi di Roma e l’Opera Romana Pellegrinaggi, la sua prima “Notte Sacra” ossia una notte unica, alla sua prima edizione, di incontro, preghiera e musica. Durante la nottata si sono alternati otto eventi principali, tra concerti, letture e catechesi tenute in diverse chiese e palazzi nel cuore della città eterna. La Notte Sacra è stata realizzata per la prima volta nel 2007 a Cortona (AR) a conclusione del Festival di Musica Sacra, dopo una settimana di concerti gratuiti di musica sacra a cura della Associazione Cortona Cristiana con la direzione artistica di Mons. Marco Frisina. Ora si è spostata per giungere alla capitale ideale della cristianità e al luogo più adatto dove poterla celebrare: Roma, una città santa che non ha molti santuari, ma è lei stessa un santuario. Un progetto importante che sembra quasi una “follia”, realizzata nel nome della “bellezza e dell’arte”, a servizio della creazione. L’obiettivo è quello di portare una “Notte Sacra” al centro di Roma, città che aveva negli anni ospitato tanti e differenti eventi e che sullo stile della famosa “notte bianca romana” desidera portare ai fedeli, ai giovani e a tutti un messaggio diverso: “È nostra intenzione - spiega mons. Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare di Roma per il settore Centro - avvicinare i giovani nel cuore della movida romana per dimostrare loro che la notte si può vivere guardando alla vita, alla bellezza, all’arte, ascoltando la musica e pregando, senza fermarsi a un divertimento fine a se stesso.” Sullo sfondo delle notti romane, spesso votate all’autoreferenzialità e alla mondanità, la città può quindi riscoprire la sua “storia cristiana”. La preghiera al posto della movida. La chiesa al posto dei luoghi di divertimento. La notte vissuta nel segno del sacro. “Una notte di speranza e di profezia - ha ribadito il vescovo Ruzza - che si concretizzerà anche nell’attenzione verso gli scartati che sono una parte viva e vera della comunità” attraverso un percorso rivolto in particolare modo, infatti, a chi non crede e ai giovani affinché trovino altre motivazioni in questa vita.

La proposta artistica della Notte Sacra ricerca la varietà dell’Arte rivolta a Dio e incontra ciò che rende l’opera di ogni artista unica e alta quando l’ispirazione diviene preghiera. Da questo nasce l’esigenza di realizzare un momento spirituale in grado di accomunare alla preghiera liturgica la Musica. Tanti gli artisti che si sono prestati all’evento: Angelo Branduardi, Paolo Fresu, il Coro della diocesi di Roma, l’Orchestra Fideles et Amati, Altissima luce, Daniele di Bonaventura, Marco Bardoscia, Michele Rabbia, l’Orchestra da Camera di Perugia, il gruppo vocale Armoniosoincanto, il coro Gospel Soul Singers, Osvaldo Guidotti, Maddalena Crippa e tanti altri. Tutti uniti insieme per  celebrare la vita e la fede in una notte che vuole riportare la luce della speranza nel cuore di Roma. Si vuole stabilire un connubio fra “sacro e profano”, tra sonorità antiche e moderne, tra linguaggi nuovi e tesori del passato. La musica, quindi, come portavoce del messaggio di Gesù, ma non una serata di soli eventi musicali. La notte è tutta in onore di Dio, proprio lui che ci ha dedicato la Notte delle Notti, la Notte della Risurrezione. Per questo la sua prima edizione ha visto l’adorazione notturna alla chiesa delle Sante Stigmate di San Francesco fino alle quattro del mattino, la Liturgia delle Ore scandita da sera a mattina, la possibilità di confessarsi presso la chiesa di Santa Maria in Vallicella, la Messa alla Chiesa del Gesù e tanti eventi simili. La “notte sacra” rappresenta un momento molto particolare per avere la possibilità attraverso il silenzio, attraverso un momento in cui non c’è il disturbo del traffico, non c’è il disturbo dei rumori, della luce, di poter entrare nel modo migliore in rapporto con lo spirito. Scegliete anche voi una notte dedicata allo spirito, alla sacralità, anche attraverso la valorizzazione di quelle chiese che fanno parte della storia della comunità cristiana di Roma da sempre. La Notte Sacra si inserisce nello spazio temporale tra la memoria liturgica di san Filippo Neri (fondatore dell’esperienza dell’oratorio e grande santo romano della misericordia spirituale, nonché santo della gioia e dell’allegria) e la solennità dell’Ascensione in cui è vero che Gesù ascende al cielo ma è, comunque, con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo, è nell’Eucaristia, nei fratelli ed è “evocato” anche nella musica, nell’arte e nella bellezza in generale. E di fronte a questi eventi, alla bellezza di Roma e alla presenza dello Spirito Santo, sono sicuro che la notte sacra sia ormai, a tutti gli effetti, una notte in cui la gioia si vive in profondità grazie a momenti di musica e riflessione, nello spirito degli oratori di San Filippo Neri, destinata ad offrire ad un gran numero di persone l’occasione di meditare e di pregare insieme. 

Don Pino Esposito

Don Pino Esposito - La Notte Sacra: Roma e la sua notte all���insegna della fede

Don Pino Esposito Foto di Don Pino Esposito Parroco delle Parrocchie della SS.Trinità in San Donato di Ninea, di Santa Rosalia, e del SS. Salvatore in Policastrello
       
      S.Donato di Ninea,       Italia    
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