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VIII Domenica del tempo ordinario

La colletta esprime in sintesi l’itinerario di fede proposto dalle letture. Comincia dicendo: “Padre che vedi e provvedi a tutte le creature”. Il profeta Isaia prosegue questo pensiero affermando che Dio non si dimentica mai di noi. Possiamo infatti sentirci esclusi dagli altri, ma non da Dio. Questo ci spinge a effondere il cuore fiduciosamente in Lui, come ci invita il salmo, per trovare il riposo alle nostre inquietudini e fragilità. La Colletta poi prosegue: “Sostienici con la forza del tuo Spirito… perché operiamo con piena fiducia”.

Operiamo come dei ministri, cioè dei servi che collaborano a un progetto più grande dei propri quotidiani programmi, dice Paolo. Se ci sentiamo coinvolti in questo progetto cresce anche la coscienza di essere semplicemente amministratori e non padroni. Dio è il primo all’opera nelle nostre storie, ma con la forza del suo Spirito anche noi collaboriamo. Ciò che ci è chiesto è di rimanere fedeli, essere costanti nelle scelte fondamentali, nel cammino della fede.

Credere in Dio “in mezzo alle fatiche e preoccupazioni di ogni giorno” vuol dire non mettere i piedi su due binari, ma scegliere: o Dio o Mammona. E’ l’invito del Vangelo.

O sforzarci da soli di conquistare il benessere o capovolgere la prospettiva dell’esistenza, imparando a riconoscere gli infiniti segni con cui Dio ci viene provvidenzialmente incontro in ogni momento. Dio ci ricorda, Dio ci provvede, ma non per il nostro quieto benessere. E’ perché impariamo a cercare e servire ogni fratello e sorella che Dio ci pone accanto.

DAL VANGELO SECONDO MATTEO (6,24-34)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: “Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro?

E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?

Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena”.

Don Pino Esposito

Don Pino Esposito - VIII Domenica del tempo ordinario

Don Pino Esposito Foto di Don Pino Esposito Parroco delle Parrocchie della SS.Trinità in San Donato di Ninea, di Santa Rosalia, e del SS. Salvatore in Policastrello
       
      S.Donato di Ninea,       Italia    
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