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Oggi, 11 di febbraio, si festeggia la Santa Vergine di Lourdes

Il mariologo Stefano De Fiores, in un suo articolo scriveva che “ Il nome Lourdes, che si dona alle bambine spesso affiancato a quello di Maria, richiama il paese della Francia meridionale, posto ai piedi dei Pirenei, dove avvennero fatti straordinari che resero il luogo una meta importante di pellegrinaggi. Tutto comincia l’11 febbraio 1858 quando una ragazza di 14 anni, Bernadette Soubirous ( 1844-1879), esce dalla povera casa per raccogliere un po’ di legna o di ossi, con la sorella Toinette e l’amica Jeanne Albadie. Giunte presso la grotta di Massabielle lambita dal Gave, le due compagne attraversano il canale a guado, anche Bernadette nonostante l’asma e la salute cagionevole si prepara a seguirle togliendosi le calze. Ed ecco all’improvviso il rumore di un vento impetuoso, che tuttavia lascia gli alberi immobili. Il rombo si ripete, e allora Bernadette guardando la nicchia della grotta scorge una figura luminosa che le sorride e la invita ad avvicinarsi. La ragazza crede di avere un abbaglio; si stropiccia gli occhi, poi prende la corona del rosario e lo recita davanti alla visione. Poi tutto ritorna come prima. Vedendo la sorella e l’amica, Bernadette chiede loro: “ Non avete visto niente?” Toinette rincalza: “ E tu cosa hai visto?” la risposta di Bernadette è evasiva, ma ormai la curiosità della sorella si acuisce e lei insiste per sapere che cosa è successo promettendo di non dire niente a nessuno. Poi invece rivela tutto alla mamma, che taglia corto a suon di bastonate. Bernadette ottiene il permesso di ritornare alla grotta il 14 febbraio con le stesse compagne. Ha portato una boccettina di acqua santa che le hanno dato e la scarica sull’apparizione, che inclina la testa e sorride. Il giovedì 18 febbraio, per intervento della signora Millet, datrice di lavoro di mamma Louise, Bernadette torna ala grotta per la terza volta e la bianca Signora le rivolge una domanda in dialetto e dandole del voi.. “ Volete essere tanto gentile da venire qui per 15 giorni?” e le fa una promessa: “ Non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell’altro”. Dal 19 febbraio al 4 marzo Bernadette fa l’esperienza di 15 apparizioni. In una di queste scopre la sorgente sull’indicazione della Signora: “ Andate a bere alla fonte e a lavarvi”; e riceve altri inviti.. “ Pregate Dio per la conversione dei peccatori”; “ Baciate la terra in penitenza per i peccatori”; “ Penitenza, penitenza, penitenza!”. Il 2 marzo riceve un ordine: “ Andate a dire ai preti che si venga qui in processione e vi si edifichi una cappella”. Bernadette si reca in canonica per dirlo al parroco Peyramale, che la riceve severamente; poi vi ritorna perché aveva dimenticato la frase riguardante la processione… Ma non ottiene nulla. Intanto alla grotta cresce l’affluenza della gente e il 15 marzo, l’ultimo dei 15 giorni sono presenti ottomila persone. Inizia il culto, nonostante il riserbo del parroco e l’opposizione dell’autorità civile: ceri, offerte in danaro e in natura. Già si parla delle apparizioni della Vergine santa, sebbene Bernadette non conosca ancora l’identità della visione; la chiama ancora Aquerò (= Quella). Il 25 marzo finalmente riceve la risposta circa il nome dell’apparizione: “ Que soy era Immaculada Councepciou”. “ Io sono l’Immacolata Concezione”. Al parroco non suona bene questa definizione, ma capisce che Bernadette non l’ha inventata. Con il tempo comprenderà che Maria fu tutt’uno con la grazia della preservazione dal peccato originale, identificandosi con essa. Il 7 aprile, penultima apparizione, il dottore Dozzous constata il miracolo del cielo, cioè osserva che al contatto della fiamma le mani di Bernadette non subiscono alcuna scottatura. Nell’ultima apparizione, quella del 16 luglio, Bernadette vede l’Immacolata nonostante lo steccato che chiude la grotta. Ma che cosa si dissero non è trapelato. Fu l’ultima volta che la vide sulla terra. Dopo i tredici volumi che René Laurentin ha dedicato a Lourdes ( 7 raccolgono i documenti e 6 raccontano la storia) si sono placate le obiezioni e le irrisioni dei miscredenti, che hanno dovuto riconoscere l’esistenza di un enorme massa documentaria, interpretata criticamente e con oggettività, a supporto della verità. Il ricorso a questi documenti basta a suscitare nel lettore una convinzione: sebbene le apparizioni non siano constatabili, non si può negare la limpidità della testimonianza di Bernadette, che disarma i più agguerriti ricercatori dell’inganno. Lo stesso commissario Giacomet non riesce né con le buone né con le minacce a far confessare la ragazza che tutto è falso, al contrario deve registrare le sue risposte sempre chiare e coerenti. Infatti Bernadette non può essere assimilata a un’allucinata, poiché in tutta la sua breve esistenza ha mostrato – afferma il dottor Mangiapane – un “ evidente equilibrio psichico, a dispetto delle notevoli pressioni a cui gli uni e gli altri la sottoposero continuamente, a Lourdes e a Nevers”. Inoltre ella ha dato prova di semplicità e umiltà, estremo disinteresse e santità di vita riconosciuta senza difficoltà dalla Chiesa, che nella persona di Pio XI la iscrive solennemente nell’albo dei santi ( 8 dicembre 1933). E poi ci sono i segni dello straordinario o del soprannaturale, sia quando Bernadette entra in estasi, sia quando riferisce l’espressione “ Immacolata Concezione” che lei non poteva inventare, sia per la sorgente sgorgata nella grotta che inizia a suscitare racconti di guarigioni, a cominciare da quella del cavapietre Louis Bouriette nel cui occhio era entrata una scheggia di pietra e che riacquista la vista lavandosi con quell’acqua. Bernadette, che non volle mai uscire dalla sua oscurità, era entrata nel 1865 presso le suore dell’ Istruzione Cristiana di Nevers, dove concluse la sua santa vita nel 1879. Il 18 gennaio 1862 Monsignor Laurence, vescovo di Tarbes, nel cui territorio si trova Lourdes, sulla base di una commissione d’inchiesta firma un mandement o lettera pastorale in cui afferma: “ Art. 1. Riteniamo certo che l’Immacolata Maria, Madre di Dio, è realmente apparsa a Bernadette Soubirous (…). Che queste apparizioni rivestono tutti i caratteri della verità. Di conseguenza, i fedeli possono tranquillamente prestarvi fede. Sottomettiamo questo nostro giudizio a quello del Sommo Pontefice, cui spetta il governo della Chiesa universale. Art. 2. Autorizziamo il culto a Nostra Signora della Grotta di Lourdes nella diocesi di Tarbes. Art. 3. In risposta alla volontà della Vergine, più volte espressa durante le apparizioni, prendiamo l’iniziativa di costruire un santuario alla grotta divenuta proprietà della curia vescovile di Tarbes”. Una grande Chiesa gotica viene allora costruita sopra le rocce dell’apparizione, consacrata nel 1876, questa basilica risultò presto troppo piccola e fu completata con un’altra Chiesa, quella del Rosario, più ampia, di stile bizantino, situata davanti alla prima. Nel 1958 viene edificata la Chiesa di San Pio X contenente diecimila persone, infine nel postconcilio se ne edificò un’altra al di là del Gave. Per il controllo delle guarigioni avvenuto con l’uso dell’acqua zampillante nella grotta, il vescovo di Tarbes costituì a Lourdes nel 1882 un Bureau médical sotto la direzione del dottor Saint-Maclou. I casi di “ Guarigioni miracolose” sono una settantina, ma le grazie ottenute per intercessione della Madonna di Lourdes sono incalcolabili. Si è creata così la grande famiglia di Lourdes composta da devoti, ammalati o assistenti, che si esprime nei treni bianchi e nei pellegrinaggi organizzati. Il significato di Lourdes consiste nel ricreare l’atmosfera del Vangelo all’interno del recinto sacro riservato alla preghiera, alla benedizione dei malati, alla celebrazione dei sacramenti, in particolare della riconciliazione, dell’eucaristia e dell’unzione degli infermi. Al di fuori è lasciato spazio per l’acquisto di souvenirs e di articoli religiosi, nonché per l’ospitalità dei pellegrini mediante una catena di alberghi. Per i pellegrini, Lourdes diviene l’occasione per una revisione di vita, che passa dal servizio ai malati, alla preghiera personale davanti alla statua dell’Immacolata, al bagno nelle piscine dove passa l’acqua della grotta, alla processione aux flambeaux e all’esercizio della Via Crucis. A Lourdes è più agevole penetrare nel messaggio delle apparizioni, che richiama ai valori evangelici: la preghiera dalle dimensioni ecclesiali, Chiesa in cammino ed eucaristia ( processione e cappella), conversione come allontanamento del peccato per far ritorno a Dio ( penitenza), la bellezza della grazia di cui è ricolma l’Immacolata. Sulla scia della Vergine di Nazaret che rende grazie a Dio per la povertà della sua ancella, si pone Bernadette, illetterata, appartenente a famiglia povera, colpita da incipiente tubercolosi. In lei risplende la legge storico-salvifica della bassezza-innalzamento, come riconosce lei stessa in una preghiera a Maria: “ Si, tenera Madre, tu ti sei abbassata fino a terra per apparire ad una debole fanciulla (…) Tu, Regina del cielo e della terra, hai voluto servirti di quando v’era di più umile secondo il mondo”. Il suo confessore disse: “ La prova migliore delle apparizioni è Bernadette stessa”. La sua vita ne è limpida dimostrazione”.

Don Pino Esposito

Don Pino Esposito - Oggi, 11 di febbraio, si festeggia la Santa Vergine di Lourdes

Don Pino Esposito Foto di Don Pino Esposito Parroco delle Parrocchie della SS.Trinità in San Donato di Ninea, di Santa Rosalia, e del SS. Salvatore in Policastrello
       
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