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Commento domenicale

Questa festa celebra l’”Epifania”, cioè la “manifestazione”, di Gesù all’inizio della sua vita pubblica. La predicazione apostolica partiva da questo avvenimento per far conoscere la storia e il mistero di Cristo e della sua missione, come fa San Pietro con il centurione Cornelio, che era un pagano venuto alla fede.

Il battesimo predicato da Giovanni Battista, Precursore di Cristo, era un segno di conversione e comportava la confessione dei peccati, perciò si rifiuta di amministrarlo a Gesù, il quale non ha assolutamente bisogno di conversione, ma vince la resistenza di Giovanni invitandolo ad adempiere le condizioni da Dio prestabilite per la manifestazione al mondo di suo Figlio. Infatti, quando Gesù esce dall’acqua scende su di lui lo Spirito Santo, mentre la voce del Padre celeste lo presenta come il suo Figlio Prediletto.

Le parole udite dal cielo fanno eco all’antica profezia di Isaia sul misterioso e umile Servo di Dio nel quale il Signore si compiacerà e che verrà a redimere l’umanità con parole ed opere divinamente potenti. La Liturgia odierna evoca il nostro battesimo, che ci ha fatti nascere da Dio per una vita in comunione con lui. Il dono dello Spirito Santo, che ci dà la coscienza della filiazione divina ricevuta nel battesimo come partecipazione alla filiazione divina di Cristo, è il principio dinamico della crescita e maturazione della nuova vita fino a quando essa sarà piena e perfetta nell’eternità.

Ogni battezzato deve essere consapevole e convinto della propria dignità soprannaturale e della coerenza con la quale deve dare prove concrete del suo nuovo essere con una vita realmente cristiana.

Dal Vangelo secondo Matteo (3,13-17)

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?”.

Ma Gesù gli rispose: “ Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia”. Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui.

Ed ecco una voce dal cielo che diceva: “ Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”.

Don Pino Esposito

Don Pino Esposito - Commento domenicale

Don Pino Esposito Foto di Don Pino Esposito Parroco delle Parrocchie della SS.Trinità in San Donato di Ninea, di Santa Rosalia, e del SS. Salvatore in Policastrello
       
      S.Donato di Ninea,       Italia    
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